Come sopravvivere ad un infarto quando si è soli
Di - Redazione - 31 Marzo 2018 in Cuore
L’infarto è tra le prime cause di morte al giorno: proteggere il cuore è importantissimo in quanto è un elemento cruciale per il funzionamento dell’organismo, e un problema grave potrebbe convertirsi in una seria complicazione. E’ per questo che un infarto può accadere praticamente in qualsiasi momento, ed è importante sapere cosa fare sia se accade ad una persona vicina a noi, che a noi stessi.
Innanzitutto è importante riconoscere i sintomi. I primi avvertimenti di un infarto si manifestano sotto forma di vertigini, sudorazione più abbondante del normale o fredda, nausea, sensazione di malessere generale, debolezza o dolore nel petto (lato sinistro). Un altro fattore importante è che questi sintomi possono durare anche più di 5 minuti, ma potrebbe anche darsi che l’infarto avvenga di colpo.
Avvertire questi sintomi mentre si è soli può essere sinonimo di panico, ed è uno degli errori più gravi. A differenza dell’arresto cardiaco, durante un infarto non è detto che si perda la conoscenza in modo immediato, ed è per questo che esiste un margine che ci permette di prepararci.
La prima cosa da fare è contattare i servizi di emergenza, affinché possano mandare un’ambulanza all’indirizzo preciso: il personale darà sicuramente indicazioni su cosa fare per ridurre il rischio al minimo. Una volta chiesta assistenza medica, è il caso di contattare un parente o un conoscente affinché possa accorrere in aiuto.
Se si è comunque da soli, dopo aver chiamato un’ambulanza, prendere un’aspirina (salvo controindicazioni): questo farmaco può rallentare i coaguli delle arterie, bloccando la formazione di placche. Mastica la pasticca affinché possa raggiungere lo stomaco già triturata e fare effetto più rapidamente.
Assumi una posizione comoda, per permettere all’organismo di ricevere la maggior quantità di ossigeno possibile. Respira profondamente aerando i polmoni: sono gli unici organi in grado di far arrivare l’ossigeno al sangue e alle cellule.
Da evitare assolutamente di cercare di raggiungere un centro medico: non solo si mette a rischio la propria salute, caricando il cuore di sforzi ulteriori, ma anche quella degli altri.